naked teen

Il Crucian Christmas Festival é espressione di tradizioni antiche

Inserito il 30 nov, 2007

oladycarnevale.jpgOgni anno a St.Croix si festeggia il Carnevale isolano. E’ una celebrazione che coincide con il Natale e dura un mese intero. Il carnevale alle Vergini Americane si esprime tre volte l’anno: un festeggiamento per ogni isola, ma quello di St.Croix cade proprio a Dicembre e si protrae fino all’epifania. E’ una vera e propria celebrazione durante la quale si festeggiano diversi momenti: l’elezione del Principe e della Principessa del Carnevale si svolge proprio all’inizio della festa per nominare la coppia che accompagnerà ogni festeggiamento. Anche le parate sono 49womaninbigdress2.jpeguna parte importante del carnevale e si differenziano non solo per i costumi, ma anche per i gruppi diversi nelle sfilate: da quella dei bambini a quella degli adulti fino a quella di Miss e Mr.St.Croix. I costumi sono molto elaborati, ovviamente coloratissimi e composti anche da piumaggi e lustrini, calzature in tono ed acconciature talvolta gigantesche ed assai elaborate. Ma la parte del leone al carnevale è retaggio delle danze e della musica. Su st.Croix le carnevale-1.jpgtradizioni coloniali - ben sette - che si sono intrecciate nel corso dei secoli da dominazioni europee, hanno lasciato testimonianze che derivano dalla Francia, dall’Africa e dalle West Indies. Ecco quindi che i ritmi di calypso si mixano a quelli della quelbe, una quadriglia di chiara origine europea che ancora oggi si tramanda a St.Croix con un distinto corpo di ballo ed una scuola di danza. E’ buffo pensare che la tradizione del Natale con le consuete musiche e carole acquisti un forte elemento tropicale e caraibico con i ritmi delle musiche isolane di forte sapore africano. Gli strumenti di base sono la steel pan del capyso, quindi il banjo, l’ukulele, la chitarre, il sassofono e le tastiere. Leggi tutta la notizia »

Il Crown Bay Center a St.Thomas

Inserito il 14 nov, 2007

crownbaystt.jpg28 milioni di $ investiti nel Crown Bay Center a St.Thomas. prodotti e servizi per visitatori e cittadini isolani. Lusso per questo centro commerciale che si trova sul versante sud occidentale dell’isola sulla Crown Bay, ove c’é l’attracco per le navi da crociera. Molteplici le opportunità disponibili per la ristorazione, gli intrattenimenti serali e notturni, negozi al dettaglio ed outlets per i turisti. Tel.(340) 774-1629.

Un nuovo progetto a St.John

Inserito il 14 nov, 2007

A Pond Bay si sta progettando un complesso di 50 cottages e ville di due e tre stanze, con vista mare ed accesso spiaggia.Si parla di una struttura che uguaglia l’acclamato Isle de France Club a St.Barth, con tanto di piscina, gazebo bar e beach club.Il progetto é pianificato con apertura a Dicembre 2008. Il cuore del progetto di St.John - a livello sociale e geografico - é la Pond Bay House che diventerà un ristorante elegante con un centinaio di posti, abbinato ad una Spa gestita dal gruppo internazionale E’SPA, e servizi fitness con attività cardiovascolari. Pond Bay sta affrontando aggressivamente la situazione della protezione ambientale: il Pond rimarra intoccato per continuare a salvaguardare la migrazione degli uccelli e delle altre specie faunistiche, continuando a piantare mongrovie per mantenere il drenaggio dell’acqua. 500x500_6ce93ea4aeca0a0662b74c9a058c52e3.jpgUn programma di monitoraggio delle tartarughe marine é stato iniziato per migliorare la situazione della nidificazione sulla spiaggia. Pond Bay é inserito nel programma di monitoraggio delle acque con lo scopo di mantenere le formazioni coralline e le alghe. 

Roy Lawaetz espone con Global Warming Series.

Inserito il 14 nov, 2007

Roy Lawaetz che giunge dall’isola di St.Croix, la più grande dell’arcipelago delle Isole Vergini Americane, espone alla 6ta Biennale d’Arte Internazionale Contemporanea di Firenze a Dicembre,1-9, 2007 con una serie d’opere che pongono l’accento sull’influenza culturale propria dei Caraibi, collegata alla posterità onnipotente del sole.
La sua GLOBAL WARMING SERIES assimila le credenze tribali pre-Colombiane per esaltare una questione attuale, dei nostri giorni. Lawaetz s’ispira agli indiani nativi Taino della sua isola, e più precisamente alla pietra triangolare Zemi, il “sasso-spirito”, per richiamare la genuinità di questo popolo che non infestava la natura, bensì la rendeva manifesta tramite la propria cultura. I Taino praticavano un modello di credo che riconosceva le divinità naturali, al contempo divinità del tempo e dell’atmosfera.
 
La sua opera interattiva “Atabey, Fertility Goddess”, Atabey, la Dea della Fertilità drammaticamente espone le temperature globali che si rinnovano: il fenomeno del riscaldamento della crisi climatica mostra inesorabilmente l’acqua che cola da un pezzo di ghiaccio inserito in un cono. Sembra un dramma teatrale d’Eugene Ionesco che faceva saltare funghi in ogni parte: come se il global warming - con il ghiaccio che si liquefa - influenzi direttamente le tele dell’artista caraibico. L’artista con l’uso del suo modello a triangolo di memoria atavico, sottolinea la preoccupazione ambientale contemporanea. Il triangolo coniuga una narrativa moderna che si sprigiona da pratiche sacrali dell’antica tradizione. I Taino credevano che alcuni Zemi potessero procurare l’acqua, e che le buone cose nella vita fossero direttamente collegate ad Atabey, la Dea della Fertilità.
global-warming.jpgL’opera “Olympic Torch Icon”  l’artista illustra la sfida – tramite il simbolo dello sport - nella più importante gara di grandezza  umana: bilanciare la situazione climatica mondiale. L’artista pone la sottile questione: l’enfasi che l’uomo ripone nel raggiungere record sportivi non è usata, grazie ai suoi poteri superumani, per restaurare accettabili parametri naturalistici proporzionati. Anche Leggi tutta la notizia »