Nuovo investimento alberghiero di Wyndham a St.Croix
Il gruppo alberghiero Wyndham Hotels and Resorts sembra voglia gestire un progetto a lungo ritardato: il Golden Gaming casino resort sulla costa meridionale di St.Croix, stante all’annuncio dell’investitore Paul Golden rilasciato lo scorso Febbraio 2008. Quest’operazione dovrebbe quindi acquisire il nome di Wyndham St.Croix Golf Resort and Casino. Dopo ben sette anni l’azienda Golden Resorts non può che ritenersi soddisfatta ed onorata di aver ottenuto dal gruppo Wyndham quest’impegno. Il gruppo gestisce 24 proprietà nell’area caraibica e nell’America Latina. Si pensa quindi che l’inizio dei lavori a Marzo 2008, possa portare a termine il progetto entro il 2010. Questo progetto é stato ampiamente osteggiato fin dal 2004, all’atto della richiesta dei permessi da parte della Coastal Zone Management dell’isola. Ma le complicazioni sono giunte anche grazie agli ambientalisti che si preoccupano della zona ecologicamente delicata, situata nei pressi di Great Pond.Tutti i gruppi conservazionisti di St.Croix continuano ad opporsi vigorosamente. Ciò nonostante: il resort offrirà 400 camere di lusso, pari ad un investimento di circa 250 milioni di dollari, comprensivi di centro conference per St.Croix, per un’estensione di almeno 3.995 metri quadrati. Il terreno di cui si parla é di 118 ettari circa. Il complesso prevede anche un campo da golf 18 buche con firma Jack Nicklaus, una Spa ed un fitmess center, quattro ristoranti, lounges, negozi ed un kids club. Tutto ciò sulle sponde della costa meridionale, nei pressi di Christiansted, cittadina coloniale, patrimonio storico e monumentale dei tempi delle colonie.Il Presidente del gruppo Wyndham, Peter Strebel, afferma che questo nuovo albergo a St.Croix potrebbe il portfolio delle strutture presenti nell’area dei Caraibi e del Messico a 24 unità. Wyndham é già presente a Puerto Rico, St.Thomas, Repubblica Domenicana, Bahamas, Cozumel e la Rivera Maya in Messico. Si pensa che questa struttura ricettiva possa dare lavoro a circa 1.000 isolani, concedendo appalti a molte aziende isolane per la costruzione del resort - quindi sostenendo l’economia di St.Croix. Si ritiene che l’80 % degli impieghi sia devoluto agli isolani.St.croix sembra essere nel mirino di investitori di grande calibro, per lo sviluppo delle infrastrutture turistiche.
mondo: vince BUCK ISLAND National Monument a St.Croix, un atollo del portafoglio eco turistico delle Isole Vergini Americane. Il percorso sottomarino per esplorare la barriera corallina è stato giudicato il miglior “spot” eco non solo in America, me nel mondo intero. Dieci sono i luoghi nel mondo che a Dicembre sono stati resi ufficiali dall’editore d’IgoUgo, grazie ai suggerimenti ed alle raccomandazioni ricevute da 350.000 viaggiatori e assidui della comunità di Travelocity. Buck Island Reef National Monument è uno dei tre percorsi sottomarini tra i monumenti nazionali americani. Oltre 281 ettari d’area protetta nel sistema della barriera corallina che circonda l’isola di St.Croix, la maggiore dell’arcipelago caraibico delle Vergini Americane. 712,000 m² l’isola di soli 2.4 km situata a nord-est della costa di St.Croix.L’
curiosità sull’ecosistema locale.”Mio padre pesca qui ogni giorno, quindi so che bisogna seguire il volo dei pellicani per sapere dove stanno le esche migliori: sono dei buoni indicatori“. Chi visita questo parco vi accede dall’ufficio, un terreno che include per altro rovine di una distilleria di rum - un edificio neoclassico che era l’antica great house -, le stalle e le case basse che un tempo erano occupate dagli schiavi. Farchette é entusiasta d’archeologia, quindi é anche orgoglioso che il parco sorga su un sito precolombiano. Le bianche spiagge di sabbia del parco s’affacciano sulle acque turchine della costa meridionale, ad est dell’isola, quindi su una laguna. La laguna é circondata da mangrovie bianche e nere, fondamentali per la nidificazione dei pesci, per la riserva e per la nursery. E’ un luogo sicuro dove i pesci possono tranquillamente crescere e svilupparsi, prima d’avventurarsi nel Mar dei Caraibi, dove la mortalità é assai alta, poichè lì non c’é più protezione. Si possono notare, girando in un tour del parco, le erosioni ed i sedimenti delle sponde: questi sono di grande danno per la laguna. Le madrie di vacche autoctone
pascolano e defecano tranquille sul bordo della collina, sopra la laguna, e rischiano di spargere batteri nell’acqua. Bisogna stare attenti nel mangiare i granchi che nascono qui, proprio per questo motivo: si cucinano e poi si beve qualche alcolico per ammazzare i batteri ! L’erosione necessita d’essere stabilizzata oppure presto diventerà una minaccia anche per la barriera corallina. I sedimenti possono uccidere le piante e gli animali che vivono nell’acqua. C’è molta erba che
fortunatamente fa da argine. I sedimenti che si creano rendono la laguna più piccola, e causano un restringimento di spazio ai piccoli pesci che quindi s’ammassano. Il primo rischio, conseguentemente, é la diminuzione dei pesci, poiché se ne produrrebbero meno. Con il cedimento la terra si smuove ed il mare riduce l’insenatura.
Ogni anno a St.Croix si festeggia il Carnevale isolano. E’ una celebrazione che coincide con il Natale e dura un mese intero. Il carnevale alle Vergini Americane si esprime tre volte l’anno: un festeggiamento per ogni isola, ma quello di St.Croix cade proprio a Dicembre e si protrae fino all’epifania. E’ una vera e propria celebrazione durante la quale si festeggiano diversi momenti: l’elezione del Principe e della Principessa del Carnevale si svolge proprio all’inizio della festa per nominare la coppia che accompagnerà ogni festeggiamento. Anche le parate sono
una parte importante del carnevale e si differenziano non solo per i costumi, ma anche per i gruppi diversi nelle sfilate: da quella dei bambini a quella degli adulti fino a quella di Miss e Mr.St.Croix. I costumi sono molto elaborati, ovviamente coloratissimi e composti anche da piumaggi e lustrini, calzature in tono ed acconciature talvolta gigantesche ed assai elaborate. Ma la parte del leone al carnevale è retaggio delle danze e della musica. Su st.Croix le
tradizioni coloniali - ben sette - che si sono intrecciate nel corso dei secoli da dominazioni europee, hanno lasciato testimonianze che derivano dalla Francia, dall’Africa e dalle West Indies. Ecco quindi che i ritmi di calypso si mixano a quelli della quelbe, una quadriglia di chiara origine europea che ancora oggi si tramanda a St.Croix con un distinto corpo di ballo ed una scuola di danza. E’ buffo pensare che la tradizione del Natale con le consuete musiche e carole acquisti un forte elemento tropicale e caraibico con i ritmi delle musiche isolane di forte sapore africano. Gli strumenti di base sono la steel pan del capyso, quindi il banjo, l’ukulele, la chitarre, il sassofono e le tastiere. 
Il Carambola Beach Resort é ben nascosto: tra il verde della lussureggiante foresta tropicale, incastonato in una piccola baia, ci si arriva dall’alto, dalla strada che scende sinuosa ed irta dal Golf & Country Club omonimo, giù verso la costa, il tratto più occidentale dell’isola di St.Croix; oltre il Carambola Resort la falesia, a strapiombo sul mare. La posizione di questo resort di lusso introduce già al concetto di “luogo lontano dagli sguardi”, intimo, e - grazie alla sua posizione drammatica - romantico. Solo i tetti rossi spiccano per chi vi arriva. Poi, percorsa la discesa che conduce all’entrata dell’albergo, ecco apparire la struttura, fatta da un corpo centrale discreto, poco appariscente, con vaga architettura orientale, arcate di legno che digradano verso il mare e dalle cui ali - a destra e a sinistra - si sviluppano alcuni degli ambienti del resort: la SPA, con luci soffuse, la reception, il ristorante, il bar, la grande sala riunioni. Oltre c’è la spiaggia.
Siamo stati a St.Croix proprio a Settembre 2007 ed abbiamo soggiornato al favoloso The Buccaneer Resort, un ….sette stelle (!?!). Che dire di quest’albergo che non tradisce mai ? Elegante, raffinato nei dettagli, ottima posizione, belle le sue tre spiagge, ottima la gastronomia per altro curatissima anche nella selezione vini. Insomma é un vero piacere essere cullati in questa struttura che, per altro, non é snob ! Stanno completando per Dicembre tutta la sezione del corpo centrale dell’albergo, sito sulla collina e dove gli ospiti arrivano e tradizionalmente effettuano la registrazione. Quest’area sta cambiando per migliorare ancor più l’impatto ospitale, comunque con il classico colore rosa che é un’identità storica del The Buccaneer. Tra le sorprese per gli Italiani che sceglieranno quest’albergo: un foglio notizie in Italiano che viene consegnato all’ospite all’atto della registrazione, così finalmente, anche chi non sa telefonare a casa, può destreggiarsi facillmente !!! Quello che ci ha colpito è la gradevolezza del personale che ci lavora: sempre gentili, sorridenti, curatissimi e disponibili. Si capisce chiaramente che amano il proprio albergo e sono orgogliosi di lavorarci. Alcune di queste persone vi lavorano da almeno 20 anni e non intendono certo cambiare albergo. Tutto questo è ancora più confortante, sapendo quindi che ci presta servizio e ci rende la vacanza al The Buccaneer ancora più allettante é gente che crede in quello che fa e non sono “stagionali” casuali…Noi non possiamo che elogiare questo resort e stimolare chi vuole un ricordo veramente “bello”, a soggiornarvi. Book The Buccaneer Right Now !
Al suo secondo anno TEMPO annuncia l’appuntamento per il mega concerto dal vivo al Rudolph Schulterbrandt Agricultural Complex sull’isola di St.Croix il 10 Novembre 2007. Il Sabato si esibiscono i talenti delle Virgin Islands: Ronny Benjamin Sr.,Spectrum,Niyorah,Jahman, Danny I e JDPP Jammerz insieme ad artisti internazionali. Il weekend di musica si conclude con un Rise & Shine Gospel Brunch la Domenica 11 Novembre. Per quest’occasione esistono sistemazioni in alberghi isolani che prevedono un soggiorno di almeno 4 notti, il 25% di sconto sulla camera doppia, un libricino di buoni sconto del valore complessivo di 1,600 $ da spendere sull’isola, compreso un cupone del valore di 50$ per una cena. Le prenotazioni sono già aperte, fino al 31 Ottobre, per tutti quei viaggi e soggiorni che si compiano dal 4 all’11 Novembre, 2007.
Collegatevi al sito:
attenzione.”Non è mai stato trovato altrove a St.Croix“, afferma il botanico. La pianta fu inserita nella lista delle specie a rischio nel marzo del 1999. La si trova anche a Puerto Rico, benché lì sia già protetta dal sistema delle commonwealth forests. Quindi, definendo l’area in questione a St.Croix “habitat critico” si dichiara una zona geografica che contiene elementi essenziali per la conservazione di specie a rischio, che necessitano conseguentemente di gestione più accurata, di alta considerazione e di protezione. Anche chi dovesse possedere terreni in questa zona, non verrebbe urtato nel caso si creasse una riserva ad esempio. La pianta a St.Croix cresce nell’habitat subtropicale delle foreste: ce ne sono circa un centinaio. Oggi si lavora finalmente - grazie al riconoscimento ottenuto di habitat a rischio per questo lembo di terra di quattro ettari circa - per la protezione della lilythorn tropicale.