La storia tramite il maestro di band musicali
Uno sguardo alla storia dell’arcipelago attraverso gli occhi di un famoso musicista isolano, creatore di band musicali: Alton Augustus Adams Sr.. Questa la novità libraria appena uscita il 31 marzo con il titolo Memoirs of Alton Augustus Adams Jr.: First Black Bandmaster of the United States Navy. Scritto dal musicologo Mark Clague, asssistente alla cattedra di musicologia, cultura americana e studi afro-americani all’Università del Michigan. La pubblicazione é curata dalla University of California Press e la prefazione, dal director emeritus del Center for Black Music Research, Samuel Floyd Jr. al contempo editore anche di una serie “Music of the African Diaspora”. L’egida per questa pubblicazione va riconosciuta alla George Gund Foundation per gli African-American Studies. Adams non fu solamente un compositore ed un direttore di band musicali, fondatore
della V.I.Press Corps, scrittore musicologo su periodici e giornali specializzati, ma anche albergatore e creatore della prima associazione albergatori per la quale fu presidente per 19 anni consecutivi. Fu anche fondatore della Croce Rossa, e fondatore della prima scuola pubblica per la musica. La sua vita fu letteralmente condotta dell’ideale di felicità delle persone all’interno della comunità nella quale visse. La gente dell’arcipelago non aveva una coscienza di sè, nè tantomeno d’appartenenza. Alton Adams insegnò attraverso la musica ad acquisire il senso di “Virgin Islander”. Adams Sr.fu nominato per l’American Band Association nel Marzo 2006 e lo scorso Maggio 2007, già settantenne, é stato celebrato ed onorato. Il libro delle memorie di Adams Sr. sarà presentato al governatore dell’arcipelago John deJongh Jr. a fine Aprile 2008 in una cerimonia alla quale presenzierà Adams Jr. ed altri appartenenti alla famiglia e dallo scrittore Claque. Ascoltando il figlio Adams Jr. ricordare il padre s’impara sull’incredibile carriera musicale nella Navy. Iniziò a scrivere le proprie memorie nel 1970, con uno sguardo dedicato all’arcipelago. Usava una macchina Smith-Corona, verde,battendo i tasti con solo due dita. “Solo dopo la sua morte siamo riusciti a raccogliere i suoi appunti e gli scritti“, afferma il figlio, “quindi a fare sforzi per la pubblicazione“.Nella casa originale degli Adams si accumulano i ricordi: librerie stracolme, tavoli pieni di scritti e carte. Il figlio é un uomo contemplativo, con un sorriso generoso ed i tratti del padre. Porta con sè una profonda tristezza per la vita del padre: “mio padre fu molto meticoloso con le sue carte: ne accumulò migliaia; ma nel 1993 un incendio uccise mia sorella e distrusse tutte le carte. Fu devastato da questa perdita. Ci volle molto tempo prima che si riprendesse“. Un grande orologio di mogano fatto a mano é su un tavolo: apparteneva al padre. “Questo é l’unico oggetto rimasto e salvato dall’incendio; fu fatto da mio nonno, Jacobs Adams. Ciò che mi manca di mio padre é il suo impegno continuato per le nostre isole, la sua musica alla quale lui credeva quale mezzo per tenere la gente unita ed avvicinarla“. Il libro é disponibile alla libreria di St.Thomas Dockside Bookshop e in amazon.com