Preoccupazioni per il rincaro carburante.
L’arcipelago sta “soffrendo”: anche in questo luogo di pace, i tropici all’insegna della rilassatezza e del benessere, la quotidianità é scandita dal caro petrolio. Il traghetto giornaliero che collega la piccola isola di St.John a St.Thomas - ed alla capitale Charlotte Amalie -, grazie a due porti d’attracco - Red Hook a St.Thomas e Cruz Bay a St.John - ha dovuto già incrementare i prezzi, a Febbraio ed ora chiede il decremento della corse giornaliere per far fronte ai costi del carburante. La compagnia dei traghetti richiederebbe di elevare i prezzi del passaggio sul targhetto di almeno 2 $, per qualsivolglia tipologia di passeggero. Inoltre di tagliare alcune corse, quella delle 8 del mattino e quella delle 10 di sera. Ridurre quindi il totale delle corse a tre durante la giornata, per ognuna delle direzioni, tre a St.Thomas e tre a St.John. Le corse quindi si concentrerebbero così: una al mattino, una al pomeriggio ed una alla sera. Praticamente le corse si concentrerebbero sull’uso del traghetto da parte degli isolani che neccesitano raggiungere le isole. L’aumento dei prezzi del gasolio inficierebbe il servizio tra le due isole se non aumentassero i prezzi e si riducesse il numero delle corse.La perdita economica del servizio traghetti si aggira tra i 3.800 ed i 4.000 $ al giorno. La fornitura di carburante é pari a 15.000 $, benché oggi sia sia al risparmio, facendo solo metà del pieno. Ancora una volta dovrà intervenire il Governo per far fronte a questo problema che oramai coinvolge lo scenario internazionale ed é già stato affrontato dalla linee aeree con un rincaro dei biglietti.