Con il Ranger John Farchette a Great Pond Bay
Con John Farchette, ranger dell’East End Marine Park di St.Croix, si apprendono molte
curiosità sull’ecosistema locale.”Mio padre pesca qui ogni giorno, quindi so che bisogna seguire il volo dei pellicani per sapere dove stanno le esche migliori: sono dei buoni indicatori“. Chi visita questo parco vi accede dall’ufficio, un terreno che include per altro rovine di una distilleria di rum - un edificio neoclassico che era l’antica great house -, le stalle e le case basse che un tempo erano occupate dagli schiavi. Farchette é entusiasta d’archeologia, quindi é anche orgoglioso che il parco sorga su un sito precolombiano. Le bianche spiagge di sabbia del parco s’affacciano sulle acque turchine della costa meridionale, ad est dell’isola, quindi su una laguna. La laguna é circondata da mangrovie bianche e nere, fondamentali per la nidificazione dei pesci, per la riserva e per la nursery. E’ un luogo sicuro dove i pesci possono tranquillamente crescere e svilupparsi, prima d’avventurarsi nel Mar dei Caraibi, dove la mortalità é assai alta, poichè lì non c’é più protezione. Si possono notare, girando in un tour del parco, le erosioni ed i sedimenti delle sponde: questi sono di grande danno per la laguna. Le madrie di vacche autoctone
pascolano e defecano tranquille sul bordo della collina, sopra la laguna, e rischiano di spargere batteri nell’acqua. Bisogna stare attenti nel mangiare i granchi che nascono qui, proprio per questo motivo: si cucinano e poi si beve qualche alcolico per ammazzare i batteri ! L’erosione necessita d’essere stabilizzata oppure presto diventerà una minaccia anche per la barriera corallina. I sedimenti possono uccidere le piante e gli animali che vivono nell’acqua. C’è molta erba che
fortunatamente fa da argine. I sedimenti che si creano rendono la laguna più piccola, e causano un restringimento di spazio ai piccoli pesci che quindi s’ammassano. Il primo rischio, conseguentemente, é la diminuzione dei pesci, poiché se ne produrrebbero meno. Con il cedimento la terra si smuove ed il mare riduce l’insenatura.
Il parco fu creato nel Gennaio del 2003 e comprende un territorio di 155 chilometri quadrati.La funzione del parco è di proteggere e gestire le risorse naturali e culturali del versante orientale di St.Croix. La costa nel parco si estende per 27 chilometri. Il parco offre molteplici aree, suddivise in quattri sezioni all’interno dei propri confini. Ci sono aree ricreative dove la gente può fare snorkeling, immersioni, pescare e rislasciare il pesce.
C’é anche una riserva marina per le tartarughe, con zone di spiaggia protette per la nidificazione. Le aree aperte del parco coprono almeno l’80% del territorio, dove l’unica limitazione è ovviamente la rimozione del corallo.Il parco é un’area protetta dalla legge ed é usato anche a scopo educativo per il pubblico, quale ad esempio le scuole delle isole. “L’educazione dei bambini é prioritaria affinché comprendano l’importanza della protezione ambientale” afferma Farchette. St.Croix East End Marine Park (STXEEMP) è il frutto della visione da quarant’anni e della collaborazione da tre anni tra il governo federale ed il governo locale dell’arcipelago, di organizzazioni non governative, di rappresentanti del settore business ed altri azionisti per creare un’area marina protetta a St.Croix. Il parco comprende un mosaico di coralli, foreste di mangrovie, letti erbacei e luoghi di nidificazione per le spcie a rischio, le tartarughe. Nelle sue acque cristalline i raggi del sole illuminano i monumenti di corallo ed i pesci arcobaleno, appena nascosti sotto la superficie. www.stxeastendmarinepark